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IL PREZZO CHE NON TORNA

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Ogni volta che il prezzo della benzina o del gasolio aumenta, il dibattito riparte: petrolio, accise, compagnie, distributori, speculazione.

Ma come si forma realmente il prezzo che paghiamo alla pompa?

Il prezzo che non torna ricostruisce il percorso che porta dal prezzo del barile al prezzo esposto sul distributore, distinguendo materia prima, raffinazione, quotazioni dei prodotti, distribuzione, fiscalità e margini.

Un’analisi basata sui dati per capire dove nasce il prezzo, come cambia e perché non sempre scende con la stessa velocità con cui sale

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Il prezzo originale era: €9,00.Il prezzo attuale è: €0,00.

Perché questo libro

Quando il petrolio sale, l'aumento alla pompa viene spesso spiegato come una conseguenza inevitabile del mercato internazionale.

Quando il petrolio scende, però, il consumatore non sempre percepisce una riduzione altrettanto evidente.

È proprio da questa apparente contraddizione che parte l'analisi.

Per comprenderla non basta confrontare il prezzo di un barile di greggio con quello di un litro di benzina. Tra i due esiste una filiera complessa composta da raffinazione, quotazioni internazionali dei prodotti finiti, logistica, distribuzione, fiscalità e margini commerciali.

Il libro prova quindi a rimettere in ordine questi elementi, distinguendo i fatti dalle percezioni e cercando nei dati le risposte alle domande che cittadini e imprese si pongono ogni volta che arrivano davanti a un distributore.

Non per dimostrare che qualcuno abbia necessariamente torto.

Ma per verificare se e dove i numeri tornano.

Cosa troverai nel libro

L'analisi parte dall'andamento del petrolio e dei carburanti e segue progressivamente tutte le componenti che contribuiscono alla formazione del prezzo finale.

Vengono esaminati il rapporto tra greggio e prodotti raffinati, il peso della fiscalità italiana, i meccanismi della distribuzione e dei margini, le differenze tra aumento e diminuzione dei prezzi e il fenomeno conosciuto come “razzo e piuma”: prezzi che tendono a salire rapidamente e, in determinate condizioni, a scendere più lentamente.

Una parte dell'analisi è dedicata anche agli effetti concreti del costo dei carburanti su famiglie, lavoratori e piccole e medie imprese, per le quali il carburante non rappresenta soltanto una voce di consumo, ma spesso un costo diretto di produzione, mobilità e distribuzione.

Il confronto con il contesto europeo permette infine di distinguere quanto dipende dal mercato internazionale e quanto deriva invece dalla struttura fiscale e distributiva italiana.

Indice

Dal barile alla pompa

Come nasce il prezzo dei carburanti e perché il valore del petrolio rappresenta soltanto il primo passaggio di una filiera molto più complessa.

Dentro due euro di benzina

Quanto incidono realmente materia prima, raffinazione, distribuzione, margini, accise e IVA sul prezzo finale pagato dal consumatore.

Dieci anni di petrolio e carburanti

L'andamento del barile e dei prezzi alla pompa osservato in un arco temporale sufficientemente ampio da distinguere episodi occasionali da dinamiche strutturali.

Gli ultimi mesi sotto la lente

Un'analisi più ravvicinata dell'andamento recente dei prezzi per comprendere cosa accade quando il mercato cambia rapidamente.

Agosto, il mese che non torna

Un caso concreto utilizzato per confrontare l'evoluzione del petrolio, dei prodotti raffinati e dei prezzi praticati alla pompa.

Chi guadagna davvero?

Una ricostruzione dei diversi passaggi economici della filiera per capire dove si formano i margini e quali soggetti intervengono prima che il carburante arrivi al consumatore.

Il razzo e la piuma

Perché i prezzi possono reagire rapidamente agli aumenti e più lentamente alle diminuzioni.

Lo Stato alla pompa

Accise, IVA e fiscalità: quanto pesa la componente fiscale e quale ruolo svolge nella determinazione del prezzo finale.

La PMI paga due volte

Il carburante come costo diretto dell'impresa e come componente che si trasferisce lungo la catena della logistica, della produzione e dei servizi.

Italia ed Europa

Il confronto con gli altri Paesi per capire quali differenze dipendono dalle quotazioni internazionali e quali invece dalle caratteristiche del sistema italiano.

Un libro per capire, non per cercare un colpevole

Il prezzo che non torna non nasce per sostenere che ogni aumento sia ingiustificato né per attribuire automaticamente responsabilità a compagnie petrolifere, distributori o istituzioni.

Nasce dall'esigenza opposta: separare le diverse componenti del prezzo e verificarle una alla volta.

Perché discutere del costo dei carburanti utilizzando soltanto il prezzo del petrolio significa osservare una parte del problema e scambiarla per il tutto.

Comprendere la filiera permette invece di formulare domande più precise.

E quando le domande diventano precise, anche le risposte devono esserlo.

Il metodo

L'analisi utilizza dati pubblici e fonti verificabili, confrontando periodi differenti e mantenendo separate grandezze che non possono essere sovrapposte direttamente.

Prezzo del greggio, quotazioni dei prodotti raffinati, fiscalità, distribuzione e prezzo alla pompa vengono quindi analizzati come elementi distinti dello stesso processo.

È un metodo volutamente semplice: partire dai numeri, ricostruire i passaggi e soltanto dopo formulare una valutazione.

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